INVERNO

 

Il  cappello in feltro è stato un classico accessorio, immancabile compagno di signori e signore sino circa agli anni ’60.

Poi via via è andato scomparendo, ritenuto residuo di un formalismo che non si conciliava più con ritmi e modalità di vita sempre più frenetica.

Al massimo si poteva trovare spazio per un berretto da confinare in tasca o in borsa quando il freddo non ne imponeva più l’uso o la fretta non permetteva di indossarlo e di guardarsi allo specchio.

Ed il cappello in feltro questo non lo concede: non possiamo piegarlo in tasca o abbandonarlo in borsa, il più delle volte questo porta alla distruzione della sua bella ed immutabile forma e quindi da parte nostra ad una inevitabile triste delusione: quel cappello cosí bello non ha quasi più nulla a che vedere con ció che ci ritroviamo tra le mani.

Il cappello in feltro se lo trattiamo con attenzione è fatto per restare con noi anni, lo scegliamo perchè é adatto a noi ed è al di là della moda del momento per questo la sua scelta é delicata, sarà quel cappello e non un altro, quella forma e non un altra: fedora, cloche, borsalino… adatto proprio a noi.

Il cappello in feltro esige da noi il tempo di essere scelto ed il tempo di essere indossato, perché non è nato solo per ripararci dal freddo, ma per completarci.

A questo scopo lo creano le mani dell’artigiano, della modista che sceglie colori e forma e decorazioni già immaginando la testa su cui si poserà.

Il cappello in feltro è certo il re dei cappelli invernali, ma il vostro cappello preferito potrebbe anche essere in morbido tessuto  di lana o in pura seta, ornato con fiori, piume o veletta.

Un cappello per stare caldi, ma anche un cappello per un tocco di pazzia nella grigia stagione invernale.

 

 

 

 

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